Archivio della Categoria 'Software'

Trovare software Open Source

Lunedì 14 Gennaio 2008

Navigando in rete ho trovato un sito molto interessante dal quale possiamo ricercare tutto il software open source disponibile in rete Open Source Living.

Fonte Ubuntista

10 alternative gratuite a Nero Burning Rom

Sabato 5 Gennaio 2008

Nero Burning Rom è un software completo (pure troppo a volte) Di norma ne viene fornita una versione OEM con tutti i masterizzatori CD/DVD. Per chi fosse allergico al software “imposto” ecco un listone di software alternativi…

  1. CDBurnerXP
  2. ImgBURN
  3. InfraRecorder
  4. FinalBurner
  5. Deep Burner Free Portable
  6. SN Micro Burner
  7. Burn4Free
  8. Express Burn
  9. Free Easy CD/DVD Burner
  10. Ultimate CD/DVD Burner

Tralasciando i commenti circa la poca fantasia nella scelta dei nomi, questi software in pochi MB racchiudono tutto quello che serve per masterizzare CD, DVD e immagini ISO.

Uso CDBurnerXP con soddisfazione da un bel po’ di tempo e nulla mi fa rimpiangere Nero, oramai diventato un pachiderma (le ultime versioni se non sbaglio fanno anche il caffè, mah)…

Fonte Napolux 

Risparmio energetico con il computer

Martedì 27 Febbraio 2007

Preso dall’iniziativa “mi illumino di meno”, ho cercato sulla rete cosa un piccolo utente, insieme ad altri, può fare per salvaguardare il pianeta. Le grandi potenze fanno solo promesse, ma all’atto pratico non concludono nulla. L’inquinamento ambientale, ed il relativo innalzamento delle temperature, è dovuto in parte a ciò che noi consumiamo. La nostra società ha bisogno costantemente di energia elettrica, che viene prodotta per la maggior parte utilizzando fonti di energia inquinanti. Tra queste fonti possiamo elencare i carburanti che hanno come rovescio della medaglia l’emissione in atmosfera di grossi quantitativi di CO2, in parte responsabile dell’innalzamento delle temperature. Cosa possiamo fare per evitare questo? La risposta è molto semplice. Basta semplicemente consumare di meno, o meglio ottimizzare i nostri consumi. Da bravo internauta lo strumento che utilizzo per le mie navigazioni, è il mio Computer. Il nostro caro PC è alimentato da energia elettrica, ed una sua ottimizzazione durante le fasi di non utilizzo, rappresenta certamente un buon modo per inquinare meno. Molti di voi diranno che non ho scoperto nulla di nuovo. Windows ed altri sistemi operativi hanno già dei software adatti a gestire il consumo delle nostre periferiche. Io personalmente non li ho mai settati e non mi sono mai posto il problema di quante ore fosse acceso il monitor. Questo fino a quando non sono approdato sul sito localcooling, tradotto in Italiano in “raffreddamento locale”. Su questo sito è possibile scaricare un software che gestisce ed ottimizza i consumi del nostro computer, relazionandoli con il numero di Kwh di energia e galloni di carburante risparmiati, oltre al numero di alberi dei quali abbiamo risparmiato l’abbattimento. Certamente si tratta di misurazioni empiriche, che comunque consentono di sensibilizzare maggiormente gli tenti nei confronti dei problemi ambientali, portandoci ad un minor consumo. Ho scaricato il software e l’ho installato sul mio pc, così ho scoperto questi consumi che non sapevo di avere:

localcool.PNG

Settando adeguatamente i valori del mio Pc, sono in grado di risparmiare ben 10 W!!!!!

localcool2.PNG

Sicuramente i benefici che si avranno dall’uso di questo software sono:

  1. Tagliare il costo della bolletta. (Il risparmio sarà anche poco, ma è sempre meglio di nulla)

  2. Ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

  3. Avere il pieno controllo energetico del proprio computer.

  4. Prolungare la vista del nostro computer, infatti se spegniamo il monitor quando non lo utilizziamo, aumenteremo la sua vita

  5. Sapere quanta energia abbiamo risparmiato dall’installazione del software.

Tra le altre caratteristiche vi è la possibilità per chi ha un blog, di mostrare un icona che indica il risparmio energetico al quale ha contribuito il proprietario del blog. Il software è freeware, ed è liberamente distribuito. Viene prodotto dalla Uniblu Lab, una divisione della Uniblu Systems Ltd. Quest’ultima società è stata molto brava nel cavalcare il problema dell’ ecologia. Infatti come software-house produce anche altre applicazioni per pc, che non hanno nulla a che fare con l’ecologia. Comunque questa iniziativa di marketing è lodevole, a patto che non sia solo finalizzata alla raccolta di dati personali e di potenziali clienti. Infatti il software si scarica liberamente, ma per aver l’icona sul blog con i propri consumi, è necessaria la registrazione. Io l’ho fatta vedi il menù di lato :-)

LCD con pixel difettosi: piccoli rimedi da provare

Martedì 27 Febbraio 2007

Molto spesso capita che il monitor LCD presenta uno o più pixel che non ne vogliono sapere di mostrare il colore giusto e che sembrano “morti”. Anche se la cosa è seccante può capitare addirittura in un monitor nuovo di fabbrica oltretutto senza che possiamo avvalerci della garanzia, visto che per la maggior parte dei produttori fino a due pixel difettosi non sono contestabili. L’unica cosa da fare è provare il monitor prima di acquistarlo. Per essere sicuri che non ci siano pixel difettosi basta visualizzare a schermo intero uno sfondo completamente nero e poi uno completamente bianco: se in entrambi i casi non risultano pixel di colore diverso possiamo stare tranquilli.
Provate cliccando sui link sopra e visualizzando la pagina a schermo intero premendo F11.
Se invece avete già acquistato il monitor, l’unica cosa è provare a rimediare da soli.
Prima di tutto bisogna distinguere fra pixel bloccati e pixel morti:
i pixel morti (dead pixel) sono sempre neri indipendentemente dallo sfondo (ecco perchè provare con uno sfondo completamente bianco)
mentre i pixel bloccati (stuck pixel) possono mostrare un qualsiasi colore e risaltano meglio su uno sfondo nero.



Nel caso di pixel morti provate a spegnere il monitor e lasciarlo raffreddare, poi applicate con il dito una leggera pressione nel punto dello schermo dove si trova il pixel (non troppa mi raccomando!!) riaccendete il monitor senza togliere il dito per qualche secondo poi toglietelo e vedete se avete risolto. Qualche volta funziona.
Nel caso invece di pixel bloccati è molto più semplice riuscire a rimediare: basta cliccare qui per scaricare od eseguire l’applet java “JScreenFix” di Michael Gardiner, lasciarla girare a schermo intero per un ventina di minuti e tutto torna a posto!
Per approfondimenti visitate il sito ufficiale (in inglese)

Fonte: Il Blog dei Pesi 

Skype ci spia?

Venerdì 9 Febbraio 2007

Giungono voci riguardo ad un possibile spyware all’interno del famosissimo programma per VoIP ovvero Skype.
Un utente che possedeva la versione di Windows a 64bit ha infatti notato un errore riguardo ad un file di Skype che non riusciva a funzionare correttamente.
L’errore presente mostrava questo testo: “The program or feature ??C:Documents and SettingsMyriaLocal SettingsTemp121.com cannot start or run due to incompatibility with 64-bit versions of Windows.”

Pensando che fosse un file corrotto ha deciso comunque di esaminare il file per vedere cosa contenesse. La cosa che l’ha sorpreso è stata che il file conteneva stringhe con il compito di copiare il bios della scheda madre ed inviarle a Skype. L’incompatibilità è dovuta proprio alla versione di Windows 64bit che incompatibile col file .com non poteva far inviare il bios.

La stringa trovata all’interno del file conteneva chiaramente un istruzione di copiare le istruzioni principali del bios:
int main(void)
{ fwrite((const void far*) 0xF0000000, 1, 0xFFFF, stdout);
fwrite((const void far*) 0xF000FFFF, 1, 1, stdout);
return 0;
}

Seppure la notizia non sia fondata su fonti certe, rimaniamo in attesa di aggiornamenti, perchè questo dimostra che non siamo più sicuri nemmeno con programmi gratuiti e apparentemente sicuri, perchè possono inviare qualsiasi tipo di informazione (seppure apparentemente inutile come in questo caso) agli sviluppatori.

Fonte Pchs.it