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“Alla ricerca della stupidità…”

Lunedì 11 Settembre 2006

Durante la lettura di Joel on Software di Joel Spolsky ho trovato un riferimento interessante a Merril R. Chapman ed il suo libro(il titolo completo è : “Alla ricerca della stupidità…20 anni di disastri hi-tech”) al quale questo post è dedicato. Finalmente sono riuscito a leggerlo, durante le vacanze mi piace interessarmi di argomenti più o meno correlati al mondo informatico, e così vorrei esprimere il mio modesto giudizio.
In apertura Chapman spiega il motivo del titolo del libro che si ispira e si colloca in contrapposizione a quello pubblicato nel 1982 ovvero “Alla ricerca dell’eccellenza: le azioni delle aziende meglio gestite” di Harper & Row.
Alla ricerca dell’eccellenza era un libro che tesseva le lodi(successivamente risultarono perfino infondate) di alcune tra le più famose aziende americane dell’epoca evidenziando la tesi secondo cui:

“[…]le aziende eccellenti promuovono una cultura aziendale nella quale fiorisce il successo[…]. Un eccellente cultura aziendale significa amore per i clienti, amore per i dipendenti, amore per l’azienda stessa.[…]”

diventando così, a quei tempi, un Best Seller. I fatti, dopo qualche anno, smentirono gli autori che avevano fatto una analisi troppo superficiale aggravata anche da qualche svista clamorosa ed alcune aziende tanto osannate si ritrovarono a pagare un alto prezzo per i propri errori. Chapman ripercorre dettagliatamente le fasi cruciali vissute dalle più grandi imprese abbattendo anche qualche mito proposto in versione distorta al grande pubblico, per esempio nel film “The Pirates of Silicon Valley” a proposito dello storico accordo tra IBM e Microsoft che non andò esattamente come ahimè abbiamo visto(ed io che avevo giudicato quel film alla pari di un documentario storico). Chapman invece riporta fedelmente i fatti individuando ed analizzando le cause di tanti evitabili disastri. Alla fine di una breve introduzione al libro da parte dell’autore ho sottolineato questa frase che a mio parere descrive la logica crudele che ha segnato il tramonto di molte imprese: “Ricorda, il vincitore non sarà il più forte, il più veloce, il più brillante, ma il meno stupido“. Se è vero che si impara dagli errori questo libro propone un viaggio di cui far tesoro, buona lettura!

[via digitazero]