Wind ricorre contro l’abolizione del costo di ricarica

WindRiporto una news stampa che penso parli da sola.

MILANO, 3 aprile (Reuters) - Il patron di Wind, Naguib Sawiris, pensa di ricorrere contro la legge sulle ricariche telefoniche, che oltre ad avere “effetti distorsivi” sul mercato e a danneggiare gli operatori minori lo induce ad accantonare il ventilato progetto di IPO del carrier mobile italiano.

Lo si legge in una intervista all’industriale egiziano pubblicata oggi su il Sole 24 Ore: la IPO Wind è un “progetto archiviato almeno per ora” spiega Sawiris “l’impatto sui conti provocato dalla legge Bersani è troppo elevato…la stabilità finanziaria della compagnia è stata intaccata”.

Contro il decreto Bersani Wind si rivolgerà all’Autorità per le telecomunicazioni e “punta ad avere forme di compensazione per ristabilire l’equilibrio competitivo”, ad esempio l’eliminazione del costo per la terminazione delle chiamate sulla rete Telecom o l’uso delle frequenze a 900 Mhz per l’Umts.

Sul fronte più propositivo gli obiettivi di Sawiris restano quelli di investire e includono “creare la più importante compagnia telefonica mobile del Mediterraneo” e l’ingresso in Brasile, che tuttavia dopo l’interesse prennunciato su Telecom Italia da AT&T e messicani potrebbe non passare più per Brasil Telecom.

È semplice scagliarsi prima sul livello occupazionale, poi sul governo, mentre si parla di investimenti. Stride il controsenso che sta interessando questa compagnia nell’ultimo periodo: credo potrebbe essere necessario dover affrontare il problema della maggioranza di clienti scontenti, invece che puntare con mezzi subdoli a sconti di ogni genere o sorta.

Fonte Mobileblog

1 Commento a “Wind ricorre contro l’abolizione del costo di ricarica”

  1. Devil scrive:

    Sfigati

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