B come bibite, B come benzene
Ecco una domanda da proporre ai miei studenti. Pensare alla reazione tra la vitamina C anche conosciuta come acido ascorbico e l’acido benzoico, utilizzato come conservante. Cosa si forma dalla loro combinazione? Il benzene -questa è la risposta corretta-e questa è la reazione che è stata proposta per spiegare i livelli piu’ elevati di benzene, in alcune bibite addizionate di acido ascorbico e contenenti il conservante. Ma la notizia su cui riflettere, non è solo questa, piuttosto il silenzio che accompagnò piu’ di quindici anni fa la vicenda della scoperta analoga di bevande analcoliche contaminate con benzene. All’epoca la FDA non rese pubblica la storia ma allertò comunque le aziende sulla necessità di modificare le formulazioni per evitare la formazione di un composto che risulta dannoso per la salute dei consumatori.
Nel 1990 vi fu il ritiro dal mercato della Perrier che risultò contaminata. La lettera spedita dalla Food and Drug Administration (FDA) alla Perrier datata February 23, 1990 spiegava: “[A]n acute risk from consumption of the benzene contaminated [Perrier] water does not exist,” [but] chronic exposure over a lifetime would pose an increase in the risk of cancer.”
Successivi ritiri dovuti sempre contaminazione di benzene, seguirono e riguardarono la Coca Cola e la Pepsi nel 1998 e nel giugno 1999. Come in passato, si cercò di spiegare la presenza del benzene, con forniture di anidride carbonica contaminata nonostante il Dr. Glen Lawrence, esperto della FDA dal 1990 and 1991, avesse pubblicato in una rivista scientifica la formazione del composto:”Benzene Production from Decarboxylation of Benzoic Acid in the Presence of Ascorbic Acid and a Transition-Metal Catalyst.” Journal of Agricultural and Food Chemistry (May 1993)
In Europa, nelle bibite risultate contaminate, i livelli sono risultati maggiori ai limiti di benzene permessi nell’acqua potabile e si è evidenziato che l’esposizione al calore e alla luce, aumenta significativamente la reazione e la formazione del cancerogeno fino a livelli di 40 ppb.
Edit: Qui e qui un elenco dei prodotti in cui sono stati evidenziati livelli elevati di benzene in bibite in vendita nel Regno Unito e negli USA.
Alcuni ritiri dal mercato di bibite contaminate,sono stati effettuati in Finlandia. Altri riferimenti per saperne di piu’ (1,2,3).
Fonte: TrashFood
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